Mosaico di donna

MOSAICO DI DONNA – VETUSTA’

Regia e Drammaturgia Cecilia Bernabei

 

Vetustà costituisce la prima parte di una tetralogia teatrale tutta al femminile che attraversa epoche e culture lontane, dall’antichità ai giorni nostri.

Penelope, Messalina, Rosvita di Gandersheim, Costanza D’Altavilla e Christine De Pizan sono le protagoniste di questa prima parte. Il testo raccoglie cinque racconti che presentano versioni alternative e inconsuete rispetto a quelle convenzionalmente riconosciute.

La scelta di queste figure emblematiche non è casuale: tutte le donne di Vetustà, in modi estremamente diversi, hanno sfidato il loro tempo e la loro condizione per rompere gli schemi a cui società e cultura le avevano costrette.

Le protagoniste si muovono in un “non luogo”, senza spazio e senza tempo: una dimensione altra, l’unica capace di accogliere le sofferenze, le gioie, i ricordi, le speranze e le delusioni di personaggi tanto lontani nel tempo, tanto distanti per cultura e formazione, dalle vicende personali e pubbliche così differenti e contraddittorie.

Lungi dall’essere un ribaltamento di ciò che la storia tramanda sulle cinque donne protagoniste di “Vetustà”, questo breve lavoro, in atto unico, si pone come lente d’ingrandimento rispetto a definizioni stereotipate e sempre comode, perché sintetiche; come punto di vista interno, perché dà voce a figure che voce non hanno più.

La focalizzazione, di volta in volta, sposta il proprio angolo per curiosare nella tradizione storica, nelle leggende tramandate, nell’autoapologia che ogni protagonista fa di sé.

Le vicende personali assumono, quasi sempre, carattere universale.

Le menzogne, gli attacchi, le critiche, le verità nascoste, le costruzioni ad arte, le persecuzioni, le divinizzazioni, le rimozioni, convivono in una narrazione che rimane strettamente legata all’immagine della donna codificata nel corso dei secoli.

Prendendo spunto dalle vite di personaggi che hanno avuto un peso significativo nell’immaginario, nel mito, nella veridicità della documentazione, Mosaico di Donna, a dispetto della grandezza di tali figure, racconta storie di sentimenti eterni, di azioni estreme e ineluttabili, di ostacoli, vincoli, difficoltà, preoccupazioni, affanni vicini al nostro sentire, nonostante l’enorme distanza temporale. Una distanza che, in definitiva, non appare così grande.

Il testo Mosaico di donna – Vetustà vince la XIII edizione del Premio Fersen alla drammaturgia nel 2017.

 

Debutto aprile 2014:

Sala teatrale del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”

“Teatro S. Genesio”

 

Repliche marzo 2015:

“Caffè Letterario”, Roma

“Stadio di Domiziano”, Roma, nell’ambito della Rassegna Woman in Art Week

“Teatro Antigone”, Roma

 

Luglio 2015:

“Chiostro di San Pietro in Vincoli”, Roma

“Giardini di Piazza Vittorio Emanuele”, Roma